La malattia altro non è che la leva per manifestare la propria capacità di evolvere. Il buon medico è un aiuto e, prima di tutto, non deve nuocere.
Ippocrate
Un tempo, in Cina, era d’uso pagare il medico per ogni giorno di salute e sospendere il pagamento in caso di malattia.
Lo scopo della medicina, infatti, non poteva essere solo quello di curare il malato o di “lottare contro la morte”, bensì quello di conservare la salute e il benessere delle persone.
Il buon medico allora conduceva l'ammalato per mano verso la via della guarigione.
E ottenuta la salute, quest’ultimo tornava a pagarlo ancora.
Per questa ragione Yeshua quando guarisce richiede un profondo mutamento interiore al suo interlocutore, insieme alla disponibilità e alla scelta di voler tornare ad essere in gioiosa armonia con il creato.
Il corso si propone di approfondire attraverso il Vangelo il linguaggio della malattia per aiutare ciascuno a prendersi cura di se stesso.
- L'iscrizione è aperta a tutti. Non è necessario aver frequentato corsi precedenti.
E' vivamente consigliato seguire entrambi gli appuntamenti
Tuttavia è possibile iscriversi al week-end di marzo senza aver partecipato al precedente.
Orari
Il sabato dalle ore 9.00 alle ore 19,00.
E' previsto il check-in alle ore 8.15, richiesta puntualità.
La domenica dalle ore 9.00 alle ore 12,30.
E' previsto il check-in alle ore 8.30, richiesta puntualità.
Alle 14:30 verrà celebrata l'Eucaristia per tutti coloro che lo desiderano
Yeshua non ha guarito solo duemila anni fa, quando si è incarnato su questa terra, continua a farlo ancor oggi attraverso i suoi inviati.
Egli porta luce a chi non vuole vedere,
un suono-parola nuovo a chi ha scelto di non sentire,
spazio e movimento a chi si è fermato o irrigidito su alcune posizioni mortali,
contatto libero a chi si è chiuso,
risurrezione a chi si è lasciato andare, diventando incapace di esprimersi…
Yeshua dopo una caduta chiede sempre di rialzarsi e ripartire.
Questa è la vera guarigione.
È importante rialzare il capo dopo aver commesso uno sbaglio di mira, un errore…
è vitale ripartire, riprendere il cammino per non restare immobili troppo a lungo…
è determinante rialzarsi ogni giorno perché così l’esistenza terrena non termina con largo anticipo.
Cadere è umano.
Rialzarsi è divino.