Progetto Shekhinah

Con Shekhinah si intente biblicamente il luogo, lo spazio dove Dio si manifesta e si palesa e dove lì dimora.

La tenda del convegno eretta al tempo di Mosè, durante i quarant’anni del popolo ebreo nel deserto cfr. Es 40,34-38, diviene il Tempio di Davide sul Sion terminato da suo figlio Salomone. Nel momento in cui la Shekhinah riempiva il Santo dei santi, la sala posta nel cuore del tempio, nessuno poteva accedervi, neppure i sommi sacerdoti, tanto l’intensità della Sua Presenza riempiva quel luogo cfr. 2Cr 5,13-14.

 

Quando l’umanità sceglie di non accogliere Yeshua che, sulla croce, consegna lo Spirito abbracciando l’umanità ancora più stretta, il velo del tempio si squarcia in due Mt 27, 50-51 come segno importante della presenza di Dio che lascia per sempre quel luogo.

Non ci sarà più un luogo dove cercare e trovare la presenza di Dio, perchè Dio vuole essere adorato nel segreto in Spirito e Verità, come già aveva anticipato Yeshua alla samaritana.

E’ il cuore dell’uomo il nuovo tempio della presenza di Dio.

Per questo lo Spirito Santo riempie gli apostoli che, ricolmi della sua presenza, cominciano un nuovo modo di essere e di vivere.

 

Shekhinah è il progetto che raduna coloro che desiderano fare proprio lo stile di vita del Vangelo.
Raduna quegli uomini e quelle donne che desiderano essere un nuovo Santuario dello Spirito Santo che, in pace, si è fermato in loro e per sempre sarà con loro.
 


Abbiamo bisogno del tuo aiuto per realizzare il nostro progetto.
Fai una donazione, ogni piccolo aiuto è sempre un grande aiuto!
Al resto penseranno mani più grandi..


INTESTATARIO: Betzadi

IBAN: IT81C0301503200000003613273

CAUSALE: Donazione per Shekhinah

In un contesto paesaggistico mozzafiato, sui colli della campagna umbra, sorge la struttura che abbiamo scelto per dare vita al nostro progetto.
La struttura ospiterà tutte le nostre attività, che diverranno residenziali.

Grazie alle generose metrature, potremmo tornare ad ospitare tutti coloro che vorranno dedicarsi tempo e spazio per riposare in disparte in un solitario luogo Mc 6,31, in mezzo alla natura condividendo la gioia dello stare insieme.

Non mancherà per questo l'area attrezzata per il ripristino fisico e il benessere.

Parte del terreno sarà coltivato, in questo modo sapremo sostenerci e siamo certi di offrire a tutti i nostri ospiti cibo bello, sano e buono.
 

La gioia del vivere si esprime così:
nella lode e nella gratitudine del canto-preghiera,
nell’amore che sa perdonare e lascia cadere ogni forma di paura, di rabbia e di giudizio,
nella bellezza di gesti gratuiti e ospitali a favore di molti
nella potenza del desiderio che rimane fedele a Dio e alla Vita,
perché tutto sia in terra come in cielo.

 

Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune, vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. At 2, 44-46

 

La moltitudine dei credenti era poi un cuore solo e un’anima sola e non c’era neppure uno che diceva essergli proprio qualcuno dei beni, ma tutte le cose erano comuni ad essi. E con grande potenza gli inviati rendevano la testimonianza della risurrezione del Signore Gesù; grande grazia era su tutti loro. Infatti non c’era alcun bisognoso tra loro: infatti quanti erano possessori di terre o di case, vendendo portavano i ricavi delle cose vendute e li ponevano presso i piedi degli inviati, ed era poi distribuito a ciascuno secondo che qualcuno ne avesse bisogno At 4,32-35.